“Il capitalismo maturo, al pari di quello originario, poggia su sofferenze umane non contabilizzate, ma non per questo meno frustranti e degradanti.”


Correva l’anno 2000 e i buoni propositi dei Paesi del mondo davano molto spazio all’abbattimento della povertà, della fame e dell’esclusione sociale. Si sa di buoni propositi è pieno l’inferno. “Nel settembre del 2000, i rappresentanti di 189 paesi – ricchi e poveri, grandi e piccoli – hanno (…) sottoscritto la ‘Dichiarazione del Millennio’, che elenca una serie di obiettivi considerati indispensabili per ridurre la povertà e la deprivazione e per assottigliare sensibilmente la massa sterminata di cittadini del mondo ai quali è preclusa la possibilità di condurre una vita appena decente”...continua Emilia Basile

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