L'Ungheria manda a quel paese la Bce e si dà una nuova Costituzione

Ultimo Paese ad abbandonare la carta comunista, da oggi l’Ungheria vanta una nuova Costituzione. Due i punti critici: i poteri sugli ungheresi che vivono all’estero, e il ridimensionamento della Corte Suprema, che non avrà competenze su bilancio e tasse. La crisi qui ha colpito duro e il governo ha limitato i margini di manovra della Banca centrale europea, attirandosi ulteriori critiche dall’Ue. La risposta del primo ministro Orban è stata perentoria: «Non c’è nessuno al mondo che possa dire ai deputati eletti dal popolo ungherese quali leggi possono o non possono votare».

Oggi entra in vigore la nuova Costituzione ungherese. Budapest, unica capitale dell’ex oltre cortina a non averlo ancora fatto, sostituisce così la vecchia carta comunista, comunque emendata ripetutamente dall’89. Fin qui nessun problema.

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