Quando un uomo con un euro incontra un uomo con un’agenzia di rating

I giudizi delle agenzie di rating sono di nuovo sulle prime pagine dei giornali, con le più o meno buffe reazioni che anche questa volta ne sono seguite.
L’Italia, come altri Paesi dell’area euro, ha subito un nuovo taglio del rating, e adesso è BBB+ secondo S&P.
Vi rammento per l’ennesima volta che il rating esprime una probabilità di default: il rating BBB+ non fa dei BTP dei junk bond, perché è ancora un rating che determina strumenti di investimento, tuttavia secondo Standard&Poors il default dell’Italia è meno improbabile.

Le motivazioni di questa riduzione del rating sono interessanti perché c’è stato un interessante salto di livello: l’eventuale insolvenza dell’Italia potrebbe arrivare non più per ragioni di mala gestione interna, ma per un contesto generale di scollamento tra Paesi periferici e Paesi core all’interno dell’eurozona che accelererebbe un avvitamento finanziario.
Le conseguenze immediate di questo taglio di rating saranno: alcune vendite automatiche su BTP, specie i più lunghi, evidentemente scatteranno. A breve giro di posta arriveranno i tagli di rating delle banche di quei Paesi colpiti dal downrating. Con il solito effetto a palla di neve che si è già visto molte volte in passato e che ogni volta sembra nuovo.


continua su bimboalieno.altervista.org

Per chi non avesse colto la citazione cinematografica…

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