Salta l'estradizione negli Usa Così Mr. Megaupload beffa l'Fbi

Non c'è ancora l'ufficialità ma è assai probabile che il processo non si farà. Troppi errori legali e, soprattutto, l'impossibilità da parte dei federali americani di incriminare fuori dal territorio Usa Kim Dotcom, padre padrone del più grande sito di scambio file del mondo chiuso dopo la denuncia delle major.
NEW YORK - Dalla sua prigione dorata di Coatsville, in Nuova Zelanda, adesso il più grande pirata della rete se la ride. Che figuraccia per l'Fbi, il governo degli Stati Uniti e i potentissimi studios di Hollywood che per anni avevano spinto per il suo arresto 1. Il processo a Kim Dotcom, il padre padrone di Megaupload, il sito di scambi di file musicali più grandi del mondo, non si farà. Troppi errori legali. E troppo pochi i requisiti per estradarlo negli Usa.

Alla notizia manca ancora il crisma dell'ufficialità. Ma che cosa pensare quando è lo stesso giudice incaricato del caso a manifestare tutti i suoi dubbi?    ... continua su Repubblica.it





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