Muore il "Dio dell'arrampicata libera" Patrick Edlinger - 16 novembre 2012

Così muore  a La Palud (Francia) il freeclimber Patrick Edlinger, chiamato per un periodo "il Dio dell'arrampicata libera", cadendo dalle scale: un destino assurdo se consideriamo i motivi per cui è diventato famoso negli anni '70 e '80.
Famoso in Verdon per le sue scalate in solitaria (free solo), era diventato un mito per più generazioni di arrampicatori, capelli ribelli, lui stesso ambiva alla libertà pura:
"L’arrampicata per me è un modo di vivere non solo uno sport. E’ un pretesto per girare il mondo, per trovare nuovi posti e nuova gente. La cosa più importante è restare libero per tutta la vita, questo è il mio vero programma per il futuro... ....Ho iniziato ad arrampicare in free solo perchè quando ho cominciato non c’era nessuno che arrampicava con me e quindi non potevo che arrampicare in solitaria. Le solitarie però sono anche le mie preferite, rappresentano il modo più puro di arrampicare. E’ quello il momento in cui attraverso la scalata scopri te stesso e diventi consapevole di alcune cose che altrimenti non scopriresti"
 Avrebbe dovuto essere presente il prossimo giovedì alla rassegna Rencontres du cinema, insieme al suo film La vie au bout des doigts e Opéra vertical”. 

Che destino, tradito da uno scalino di casa, dopo aver scalato alcune vie diventate icona in Francia nel Verdon, e pure slegato!

Jean-Paul Janssen illumina le sue grandi gesta con due film-documentari: La vie au bout des doigts e Opera Vertical.
Si ricorda la sua grande amicizia col compagno di avventure Patrick Berhault (PATRICK EDLINGER RICORDA L'AMICO PATRICK BERHAULT E L'ARRAMPICATA COME FELICITÀ E GIOCO SULLA ROCCIA), scomparso qualche anno fa in un impresa a dir poco poetica: concatenare tutti i 4000 delle Alpi.



estratto di "La vie au bout des doigts"



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